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Quando rivolgersi al giudice di pace

L'art. 7 del Codice di Procedura Civile circoscrive le materie di competenza del giudice di pace (ovviamente concretamente ci si dovrà rivolgere al giudice di pace competente per territorio). I cirteri che individuano le competenze del giudice di pace sono infatti tre: materia, territorio e valore.

Dal primo punto di vista in ambito civile individuiamo:

- le cause per l'apposizione di termini e distanze riguardo al piantamento degli alberi e delle siepi

- le cause relative ai servizi di condominio

- le cause tra proprietari di immobili in materia di immissioni di fumo o calore, esalazioni, rumori e simili che eccedano la soglia della comune tollerabilità .

- le cause per le conseguenze di ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziali

Il fatto che in questi ambiti il giudice di pace sia competente per materia significa che il valore della causa è irrilevante per la legittimizzazione a giudicare.

Per quanto riguarda il valore delle cause invece il codice stabilisce che, se non attribuite ad altri giudici, sono di competenza del giudice di pace quelle per beni mobili entro i 5000 euro e quelle relative alla circolazione di veicoli entro i 20000 euro. Il valore della causa si determina in base alle regole contenute agli artt. 10 e ss C.p.c

In materia penale invece la competenza del giudice di pace è solitamente attribuita alle cause che possono iniziare solo tramite querela di parte. Tra queste troviamo: danneggiamento, appropriazione indebita, furto, ingresso abusivo nel fondo altru, ingiuria, non osservanza dell’obbligo di istruzione di minori, lesioni personali, settore farmaceutico, percosse etc.

In ambito amministrativo invece il giudice di pace è competente per:

- richiesta di certificazione di conformità di atti

- richiesta di autenticità della firma delle parti

- dichiarazione sostitutiva di atti di notorietà o di certificazione

 

 

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