Approfondimenti Giuridici

Avvocato penalista o civilista: come scegliere la specializzazione

Dopo la laurea in giurisprudenza, la scelta primaria per chi decide di intraprendere la carriera forense, è tra diventare un avvocato penalista o civilista. Proprio come i medici devono specializzarsi in Oculistica, Ginecologia, Chirurgia etc., così gli avvocati scelgono di diventare Penalisti, Civilisti o anche Amministrativisti.

Ovviamente si tratta pur sempre della stessa professione, che richiede quindi il medesimo iter e anche gli stessi presupposti non solo di legge ma anche psico-attitudinali (diligenza e intuito in primis), ma la differenza non è sottile. Prima di tutto perché, se è vero che un avvocato (tra dottrina, giurisprudenza e aggiornamenti normativi) non finisce mai di studiare, va da sé che, a seconda del ramo in cui vi specializzerete, approfondirete ora l'uno ora l'altro ambito.

E' quindi prima di tutto una questione di interesse nel ramo scelto. Ma conta anche, e soprattutto, la predisposizione naturale. Evitate quindi di porre calcoli di tipo economico o di convenienza alla base della vostra scelta. Un avvocato è prima di tutto un bravo avvocato: solo in questo modo potrà contare sulla fidelizzazione dei clienti che, data la concorrenza, è fondamentale. Non importa se siete l'unico avvocato civile della zona: se non lo fate con passione nessuno chiederà il vostro consulto.

Un errore che i giovani laureati spesso commettono è quello di decidere in base alla migliore offerta che ricevono per fare praticantato: l'avvocato penalista vi offre un rimborso spese sostanziosi, quello civilista è burbero e tirchio quindi vado per il primo. La scelta invece dovrebbe nascere guardandosi dentro, ancor prima di inviare curricula per il praticantato.

 

Approfondimenti Giuridici