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Cause di condominio: come scegliere l'avvocato giusto

Le liti condominiali di scarsa entità (al di sotto dei 516,46 €) rientrano nella competenza del mediatore giuridico. ciò significa che, teoricamente, possono essere risolte anche in via stragiudiziale senza il ricorso in tribunale. La teoria e la pratica però possono discostarsi molto.

La realtà è che nelle questioni condominiali spesso si accumula molto astio e ci si arrovella su cavilli che richiedono estrema conoscenza della materia e del diritto. La competenza dell'amministratore trova dei limiti per legge. Scegliere un legale per la difesa può garantire, a fronte della spesa indubbia, una tutela completa e accurata.

La prima cosa da fare è consultare cosa prevede il regolamento di condomonio: alcuni contengono l'indicazione nominale del legale da contattare sebbene clausole di questo tipo possono essere in realtà contestate e dichiarate nulle. Più spesso invece si trovano nel regolamento delle indicazioni di carattere generico circa le qualifiche che deve avere l'avvocato.

Finora abbiamo fatto riferimento alle cause tra condomini ma è chiaro che possano anche ipotizzarsi fattispecie in cui il condominio è parte civile opposto ad una controparte. In base alla materia del contendere la nomina del legale spetta all'amministratore (artt. 1130-1131 c.c.) o all'assemblea di condominio. L'assemblea peraltro può revocare la nomina fatta dall'amministratore e dare il mandato ad un altro avvocato eletto a maggioranza dei presenti.

Va detto infine che anche un avvocato può proporsi come amministratore di condominio: per i condomini questo può rappresentare forse un costo aggiuntivo ma di sicuro ha anche molti vantaggi.

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