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Concorso per avvocati: a Bari ritirato il bando dopo quattro giorni

Non è durato più di quattro giorni il bando che a Bari selezionava avvocati per conto del Comune. Subito dopo la pubblicazione del bando infatti sono pervenuti due ricorsi ufficiali e diverse lamentele tanto che il comandate Stefano Donati ha ordinato il ritiro dell'avviso.

Il concorso era rivolto ad avvocati ai quali affidare le cause di risarcimento danni.

Diverse le ragioni delle lamentele. In primis la limitazione per la partecipazione in via esclusiva  ai professionisti iscritti all’Ordine di Bari.

Si attendono sviluppi in caso di riproposizione del bando, ufficialmente cancellato in seguito alla notifica di alcune "sviste".

Sotto mirino anche le tariffe proposte: il bando infatti, con evidente budget limitato per l'offerta, faceva riferimento alle tariffe minime. Queste ultime però sono state di recente abolite dalla riforma Monti che ha impostato la libera contrattazione dei compensi professionali anche verso il basso. Il provvedimento de qua andrà quindi riscritto per adeguarlo alle norme sui compensi professionali del decreto del nuovo Governo. 

Nelle lamentele è stata sottolineata anche l'ingiusta assenza di una corsia preferenziale per i colleghi più giovani, per i quali questa rappresenterebbe di certo un'interessante opportunità lavorativa. Per quanto riguarda l'età il bando prescriveva l'iscrizione all'albo da minimo due anni (non risultavano invece, anche perché contra legem, limiti oltre una soglia di età).

L'occasione è stata peraltro spunto per proporre altre critiche riguardo il rapporto tra Comune e avvocati: il primo infatti si serve di 5 legali di fiducia (sulla cui scelta però restano ignoti i criteri applicati) ai quali affidare incarichi per conto della  Polizia municipale, come ad esempio la difesa dei verbali per il codice della strada di fronte al giudice di pace.

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