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Provvedimenti disciplinari contro gli avvocati: la pubblicazione non lede la privacy

I provvedimenti disciplinari nei confronti degli avvocati devono essere resi pubblici oppure possono restare segreti in nome della tutela della privacy dei soggetti coinvolti?

La questione non è scontata: la normativa vigente imporrebbe comunque la liceità   della pubblicazione, come avviene ad esempio anche per l’Ordine dei giornalisti.

Proprio facendo alla privacy però l'Ordine di Milano si è rifiutata di fornire notizie a un giornalista sul suo ex legale, F.F., indagato dalla procura milanese con l’accusa di patrocinio infedele. Non si tratta peraltro di una storia nuova: dieci anni fa il Garante per la protezione dei dati personali, con decisione n. 39536 del 29.3.2001 aveva stabilito il deposito, con conseguente pubblicità, dei provvedimenti disciplinari contro gli avvocati. La divulgazione può tecnicamente avvenire anche tramite riviste o notiziari.

Ancora sul punto l’anno seguente l'authority presieduta da Stefano Rodotà aveva confermato questo orientamento (con decisione n. 1066212 del 25.9.2002), specificando che "Il Garante, nel richiamare principi gia' espressi in precedenti provvedimenti, ha confermato la liceita' della menzione di una sanzione disciplinare sulla rivista d'informazione di un Consiglio dell'Ordine degli avvocati, e cio' anche nell'ipotesi in cui il numero su cui il provvedimento e' pubblicato sia pervenuto all'interessato in epoca successiva alla scadenza dell'efficacia della sanzione".


Nello stesso anno il Garante aveva respinto il ricorso di un avvocato contro la diffusione della notizia riguardante un provvedimento di sospensione a suo carico. Anche in quest’occasione  era stato ribadito che le sanzioni disciplinari non sono da considerarsi segrete e quindi la loro pubblicazione non è lesiva della privacy.

L’Ordine degli avvocati quindi non potrebbe dimenticare queste pronunce e continuare a tutelare come se nulla fosse gli interessi di quella che, in questi casi a ragione, viene identificata come una casta

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