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Albo: differenza tra cancellazione e radiazione

L'avvocato che viene cancellato dall'albo non deve necessariamente aspettare cinque anni prima di potersi riscrivere. Questo termine è infatti relativo alla diversa sanzione della radiazione, che configura un'ipotesi più grave, e non può essere esteso in mancanza di espressi richiami legislativi (che al momento non si evidenziano).

La dottrina ha in passato espresso dubbi suquesta possibilità ma a ribadire la differenza tra le due ipotesi (e quindi anche tra le due posizioni sanzionatorie)  di recente è stata la sentenza della Corte di Cassazione con la del 12 dicembre 2012, n. 22785. La fattispecie riguardava nello specifico il caso di un avvocato cancellato dall’albo perché reo di aver introdotto sostanze stupefacenti in carcere per cederle ad un proprio assistito. Passati circa tre anni il legale aveva fatto richiesta di essere iscritto nuovamente ma l’Ordine degli Avvocati  aveva respinto la richiesta applicando per analogia il termine di cinque anni previsto per le ipotesi di radiazione.

La Cassazione però ha ribaltato la prospettiva negazionista, che era stata invece confermata anche dal Consiglio Nazionale Forense. Nelle motivazioni della sentenza si legge che il legislatore ha concepito la cancellazione come sanzione meno grave della radiazione e quindi non esistono i presupposti per l'applicazione analogica della pena. L'Ordine degli avvocati è stato quindi chiamato a rivedere la posizione nei confronti del richiedente non sussistendo motivo di credere che la condotta attuale non sia pulita e impeccabile come richiesto dal codice deontologico.

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