Approfondimenti Giuridici

Tariffe avvocati: cosa succede in caso di transazione

In caso di transazione il valore di una causa legale viene determinato con riguardo alla somma corrisposta e accettata nei fatti e non a quella richiesta in origine.

Lo hanno stabilito i giudici di piazza Cavour rilevando che, in questa ipotesi, non si configurano una parte soccombente e una vincitrice ma entrambe fanno e ricevono reciproche concessioni.

Si giunge in sostanza ad un compromesso che solitamente è inferiore rispetto a quanto richiesto all’inizio. In caso di transazione quindi il valore della causa non è più quello originariamente richiesto ma quello versato effettivamente in corso di giudizio visto che non rileva che il pagamento sia a carico del cliente o della controparte. In capo al giudice si determina quindi un potere, sebbene discrezionale e quindi da motivare e non anche arbitrario. Nel giudizio di specie il tribunale di Napoli aveva in primo grado respinto l’assunto del ricorrente precisando che le somme indicate nei singoli ricorsi erano state superate dall’intervenuta transazione e quindi non potevano più essere considerato un criterio attendibile per la valutazione del valore del giudizio. Unico parametro di riferimento resta quindi quanto accettato dalla parte interessata in sede di transazione.

Questa difficoltà nella stima della liquidazione degli onorari professionali a favore dell’avvocato è la stessa che emerge ad esempio in cause per risarcimento dei danni secondo quanto stabilito dalle norme del codice di procedura civile in quanto la domanda di condanna viene formulata con riserva di individuazione del quantum in corso di giudizio. Non sono rare infatti in questi contesti le ipotesi di transazione che incidono sul valore della causa.

Approfondimenti Giuridici