Approfondimenti Giuridici

Avvocati: nuovi poveri tra i professionisti?

 

Ester Perifano, presidente dell'Associazione Nazionale Forense, ha confermato la trasformazione dell’avvocato come nuovo povero tra i professionisti.

La saturazione del mercato (solo in Lombardia si conta lo stesso numero di iscritti all’albo di tutta la Francia) e la riformulazione delle tariffe, hanno portato ad un calo drastico dello stipendio medio degli avvocati italiani, soprattutto se si tiene conto degli orari di lavoro e di quanto sia stressante quest’attività. In base ai dati del 2012 si è scesi anche al di sotto dei tre mila euro lordi mensili. E quest’anno la situazione è destinata perfino a peggiorare perché i dati dell’anno scorso non tengono conto dell’aumento del contributo unificato. Insomma il prestigio della categoria resta più a livello astratto ma di fatto non mancano perfino avvocati precari, soprattutto tra i più giovani che non hanno uno studio proprio. Certo la crisi ha colpito tutti i professionisti ma gli avvocati sono tra quelli che ne hanno risentito di più anche perché spesso i cittadini rinunciano a far valere in giudizio i propri diritti scoraggiati dai tempi e dai costi delle cause.

Il piano proposto dalla Perifano per creare un modello di gestione della giustizia più efficiente, è quello di “privatizzare” alcuni servizi (ad esempio procedure esecutive, separazioni consensuali e decreti ingiuntivi) senza prevedere più necessariamente l’intervento del giudice in materia e ridistribuire le competenze all'interno del comparto giuridico-economico. Resta poi aperta la questione parametri per i compensi: lo stop del Cnf ha bloccato il decreto correttivo.

Per questo motivo molti avvocati hanno già dato vita a forme di protesta “bianca”. Senza dubbio quello della riforma della giustizia sarà uno dei primi settori in cui sarà chiamato ad intervenire il nuovo Governo.

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