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Avvocati in crisi: la quota di iscrizione all'albo costa la metà

 La crisi economica generale non ha risparmiato neppure categorie solide storicamente come quella degli avvocati. Tanto che l’Ordine del Foro di Treviso ha deciso di dimezzare le quote di iscrizione e il costo delle tessere per le fotocopie. La decisione è stata confermata tramite circolare inoltrata ai 2 mila iscritti trevigiani.


Lo sconto, pari al 50%, parte da un minimo di 55 euro per i praticanti (passando da 110 a 55 euro) e può arrivare ad un massimo di 180 euro per gli avvocati che vantano oltre 16 anni di anzianità (e che, secondo i parametri precedenti, avrebbero dovuto pagare 360 euro). I legali con 6 anni di anzianità avranno uno sconto di 140 euro mentre quelli con 15 anni di servizio godranno di uno sconto di 150 euro.


Per quanto riguarda le fotocopie il costo passa da 12,40 a 6,60 centesimi, Iva esclusa. Ovviamente il risparmio sarà più evidente per grandi quantità: fare 100 fotocopie costerà 8 euro invece di 16.


Paolo De Girolami, presidente dell’Ordine, ha confermato che c’erano i fondi in cassa per finanziare questo taglio, reso necessario dalla crisi. La notizia ha fatto presto il giro di tutta Italia: sono diversi gli avvocati che hanno contattato la sede di Treviso per informarsi e inoltrare anche al proprio Ordine la richiesta di un provvedimento simile. Stizzita invece la risposta di De Girolami in merito alla potenziale riduzione delle parcelle. «Non scherziamo. Le parcelle sono già ridotte visto che non ci sono più le tariffe.La conseguenza è una tendenza a fissarle verso il basso».

E’ innegabile che la crisi abbia ridotto notevolmente il numero di cause, soprattutto di quelle per violazioni di minore entità (vedi ad esempio liti condominiali e contenziosi dinanzi al giudice di pace). E aumentano i casi di professionisti costretti ad inviare decreti ingiuntivi di pagamento per farsi corrispondere l’onorario.

 

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