Esame di Avvocato

Prova orale: se il clima è ostile l’esame viene annullato

L'esame per l'abilitazione forense è uno spauracchio per molti giovani laureati e non è raro incontrare persone che hanno tentato più volte di superarlo. Se per le prove scritte quello che spaventa di più è la correzione, spesso discutibile e oggetto di ricorso, per l'orale la questione è più prettamente psicologica.

Nonostante la preparazione, sedersi di fronte all'intera Commissione, può giocare qualche brutto scherzo dal punto di vista dell'ansia. E' innegabile infatti che il clima non è informale: ma qual è il limite tra formalità e ostilità?

Lo ha deciso la IV Sezione del Consiglio di Stato, accettando la domanda cautelare di una candidata e disponendo la ripetizione della prova orale dell'esame in composizione diversa da quella che aveva precedentemente giudicato l'appellante (oltre a condannare il Ministero  della Giustizia al pagamento delle spese per il giudizio, stimate intorno ad euro 1500,00 oltre a costi accessori).

Nella fattispecie concreta era stata richiesta alla commissione (in composizione plurime e separata) una relazione sull'effettivo andamento della prova, richiesta disattesa per più di tre mesi. Data l'inerzia superba della Commissione, il Consiglio di Stato ha ritenuto, facendo appello agli articoli 64, comma 2, cod. proc. amm. e 116, comma 2, cod. proc. civ., di dover riscontrare il clima di ostilità denunciato dalla candidata. Questo ovviamente non deve diventare pretesto per ricorsi inaccettabili: la prova orale per l'esame di abilitazione alla professione legale resta infatti una situazione formale che richiede serietà e concentrazione.

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