Esame di Avvocato

Esame d'avvocato: cosa succede se la commissione smarrisce un elaborato?

I casi di ricorso per l'esame di avvocato sono statisticamente molti: alcune motivazioni però sono più frequenti mentre altre rappresentano delle eccezioni. Un caso giurisprudenziale molto particolare è quello riferito allo smarrimento degli elaborati scritti.

Il caso di specie era relativo al ricorso di una candidata non ammessa alla prova orale. Il Tar  Puglia con ordinanza n.829 del 7 ottobre 2011 ha però accolto le sue richieste ammettendola all'orale nonostante la bocciatura della Commissione del Ministero della Giustizia.

L'aspirante avvocato aveva superato due delle prove scritte: al momento della correzione del terzo elaborato la Commissione dovette però constatare che era stato smarrito. Poichè la votazione dei primi due scritti già corretti, non era di per sè sufficiente ad ammettere la candidata all'orale, la ragazza era stata respinta.

Quest'ultima ha dunque fatto ricorso, chiedendo di poter consultare gli scritti ed è stata ammessa all'orale con riserva. Nel frattempo, dopo alcune ricerche, lo scritto mancante è stato ritrovato: la Commissione però si è rifiutata di correggerlo.

Il giudice amministrativo ha ribadito che le prove scritte vanno complessivamente corrette e ha ritenuto illegittima la pretesa della Commissione di rifiutarsi di valutare lo scritto mancante. L'esame delle prime due prove peraltro ha messo in evidenza un punteggio di 91, già di per sè sufficiente all'ammissione all'orale. Sebbene il caso di smarrimento sia raro, i principi alla base della motivazione, in particolare l'obbligo di correzione di tutti e tre gli scritti, rappresenta un precedente giurisprudenziale importante per futuri eventuali ricorsi.

 

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