Esame di Avvocato

Prova scritta esame d'avvocato: il parere

I parametri che la Commissione valuta nella correzione della prova scritta relativa alla stesura del parere sono essenzialmente: la capacità di consultare in modo opportuno i codici commentati e quella di intavolare, partendo dal caso specifico proposto, un approccio pratico e lineare che sia conciso ma al tempo stesso logico e completo.

Il primo consiglio è quindi quello di centrare il contenuto. Ovviamente poi occorre dimostrare di avere padronanza dei fondamenti teorici degli istituti citati; eventuali elementi interdisciplinari sono sempre ben accetti ma solo se veramente attinenti. Una trattazione lunga ma sconclusionata non è mai valutata come idonea. 

Per arrivare a questo risultato non si improvvisa: anche se non seguite alcun corso di preparazione, dovrete comunque esercitarvi in maniera autonoma. Rileggete i manuali di diritto privato e penale e soprattutto le sentenze di legittimità più recenti. Queste ultime infatti vi permettono di comprendere i meccanismi giurisprudenziali alla base delle motivazioni delle sentenze (sulle cui linee guida svolgerete il parere).

La prima cosa da fare è leggere più volte e con molta attenzione la traccia: questa contiene già tutti gli elementi necessari per individuare gli  istituti da richiamare, occorre solo estrapolarli. Per accertarvi di non essere andati fuori traccia valutate bene che il vostro ragionamento si basi esclusivamente su elementi ricavabili dal testo e non aggiuntivi ed ipotetici. 

Tenete presente che, nella maggior parte dei casi, vi viene chiesto di assistere una delle parti come ipotetico legale: è chiaro quindi che, in questi casi, dovrete sostenere le teorie a vostro vantaggio, anche se minoritarie (sebbene solitamente quelle che dovrete richiamare sono le più consolidate). Ovviamente verrà valutata la capacità persuasiva del candidato.

Anche se è più raro, può anche capitare che vi sia richiesto di redigere un parere pro veritate, ovvero che non miri a difendere un assistito ma a far valere la verità in senso assoluto. In questo caso il discorso sarà super partes e il linguaggio meno persuasivo e più distaccato e formale.

Non basta centrare la sentenza da citare: occorre dimostrare di saper spiegare il ragionamento logico alla base che vi ha portato a quella soluzione.

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