Esame di Avvocato

Prova scritta esame d'avvocato: l'atto di diritto civile

Una delle prove dell'esame scritto per l'abilitazione forense è la redazione dell'atto di diritto civile. Dato un caso il candidato dovrà assistere l'ipotetico cliente interpretando la fattispecie.

La prima cosa da fare è centrare la forma giusta: la legge infatti prevede determinati atti a seconda dello scopo. Facciamo un esempio pratico: in risposta ad un un atto citazione andrà redatta una comparsa di costituzion. Per essere ammessi all'orale dunque occorre prima di tutto che l'atto rispecchi il legame tra forma e scopo. 

Una volta scelto l'atto da scrivere all'uopo, occorre fare mente locale per consultare tutte le disposizioni normative che lo disciplinano. Attenzione perchè non sempre sono tutte concentrate ma potrebbero essere anche nel codice di diritto sostanziale.

Vanno in secondo luogo verificate la legittimità delle parti, dunque sia quella attiva che quella passiva, e del giudice chiamato a jus dicere sulla causa.

Come per il parere il passo successivo è rappresentato dalla ricerca giurisprudenziale: evitate di riportare tutte le sentenze che trovate a vostro favore in modo temporale o casuale. La trattazione deve seguire un senso logico ed essere personale.

Ricordate che tutti gli elementi utili per lo svolgimento sono presenti nella traccia: questo significa che, se per la vostra argomentazione dovete necessariamente ricorrere ad elementi aggiuntivi e fantasiosi, allora sarete andati fuori traccia. Se mancano dei dati sensibili, quali date, potete ricorrere ai puntini di sospensione.

La conclusione dell'atto è fondamentale: qui deve essere sintetizzata la vostra richiesta al giudice, sulla base di tutte le premesse esposte.

Le richieste istruttorie vanno fatte negli atti introduttivi del giudizio e poi  teoricamente integrate sulla base delle difese della controparte.  Cosa, quest'ultima, che per ovvie ragioni non avrete modo di fare durante l'esame.

Approfondimenti sull'Esame di Avvocato