Esame di Avvocato

Corsi di preparazione all'esame di avvocato: servono?

Quello dei corsi di preparazione all'esame di abilitazione forense è diventato un vero e proprio business: affianco ad operatori seri purtroppo si sono affacciati operatori meno affidabili attratti dalla possibilità di lucrare sulle paure degli aspiranti avvocati. Ma questi corsi servono davvero? I pareri si dividono tra chi li consiglia e chi li vieterebbe.

Lo spauracchio dell'esame è senza dubbio il motivo principale che spinge molti giovani ad iscriversi ad uno di questi corsi. Ce ne sono di tutti i tipi: solitamente durano sei mesi ma esistono anche tipologie di insegnamento a distanza (corsi di preparazione e-learning). L'obiettivo è quello di focalizzare lo studio effettuando anche simulazioni di prova scritta.

Quelli più gettonati arrivano a costare anche 4 mila euro. Eppure chi li ha frequentati assicura che è un investimento utile e tra studenti ci si passano nomi e dritte in caso di esperienza positiva.

Va chiarito però che nessun corso può garantire la riuscita dell'esame e che spesso si tratta anche di un sostegno psicologico (i tutor a volte fidelizzano i clienti instaurando un rapporto di collaborazione tanto che seguono lo studente fino all'orale).

Ma i commissari suggeriscono piuttosto di attenersi ad alcuni consigli di carattere generale: ovviamente evitare errori di ortografia ma anche sforzarsi di presentare l'elaborato ordinato e in buona grafia. In molti ammettono di aver bocciato non solo per sviste giuridiche ma anche per errori grammaticali.

Oltre al corso inoltre può essere utile consultare tra le sentenze recenti quelle che hanno suscitato maggiore dibattito. Se è vero infatti che i pareri spaziano su temi difficile da prevedere è anche innegabile che spesso ci si focalizza proprio su quelli attuali più spigolosi. E' sempre buona regola quindi seguire le sentenze di recente pubblicazione su temi ampiamente dibattuti.

 

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